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Software
Data
Versione 2.7
Polyphone 2.7 si apre al formato DLS, introduce un lettore di file MIDI e rende il motore sonoro più veloce e più stabile quando si suonano molte note contemporaneamente. Sono stati inoltre gestiti numerosi ticket aperti su GitHub, per un uso quotidiano più fluido.
Formato DLS
I file DLS (Downloadable Sounds) sono banchi di suoni simili ai soundfont, usati ad esempio dal sintetizzatore General MIDI integrato in Windows. Polyphone può ora aprire i file DLS (livelli 1 e 2) ed esportare i soundfont nel formato DLS (livello 2.2).
I due formati non applicano gli stessi modulatori predefiniti: le differenze vengono compensate durante l′importazione e l′esportazione, affinché il suono resti lo stesso. L′esportazione si effettua con la funzione di esportazione o con la riga di comando, e i file DLS possono essere sfogliati nell′esploratore di soundfont come gli altri formati. Le limitazioni della conversione sono descritte in questa pagina.
Lettore MIDI
Un lettore MIDI, accessibile dalla barra degli strumenti, riproduce i file MIDI con i soundfont aperti in Polyphone. Per provare un soundfont su un vero brano musicale non serve più un lettore esterno che invii i propri messaggi MIDI a Polyphone.

Per ogni canale del file è possibile:
- scegliere il soundfont e il preset: per impostazione predefinita, il preset segue i cambi di banco e di programma del file e viene mostrato in tempo reale;
- regolare il volume, silenziare il canale o metterlo in solo;
- seguirne l′attività e i valori attuali dei suoi controller MIDI.
Le impostazioni di riproduzione permettono di attivare la riproduzione in loop, cambiare il tempo (dal 25 al 200%) o trasporre il brano (±12 semitoni). Infine, un file MIDI può essere esportato in un file wav, dallo stesso menu o con la riga di comando.
Il lettore MIDI è disponibile anche quando Polyphone viene usato come sintetizzatore.
Motore sonoro
Prestazioni ed eccesso di voci
Il motore sonoro è stato ulteriormente ottimizzato e calcola le voci più rapidamente. Due nuove impostazioni ne definiscono i limiti: la polifonia massima (da 64 a 4096 voci) e il carico del processore massimo. Oltre questi limiti, le note si dissolvono progressivamente: prima quelle rilasciate, poi le più deboli. Le note appena iniziate, così come la nota più acuta e quella più grave tra i tasti tenuti premuti, vengono mantenute il più a lungo possibile, in modo che la musica resti pulita anche quando si suonano troppe note contemporaneamente.
Modifiche graduali
Modificare il riverbero, il chorus o il volume generale non interrompe più le note in corso: i nuovi valori vengono applicati progressivamente.
Uscita audio
Su Windows e macOS, una nuova uscita «Predefinito di sistema» segue il dispositivo selezionato dal sistema operativo: il collegamento di una cuffia, ad esempio, viene rilevato immediatamente. Quando il dispositivo scelto nelle impostazioni viene scollegato, è indicato come «disconnesso» e viene usato il dispositivo predefinito finché non torna disponibile.
Tastiera virtuale
Effetti audio
Una nuova area della tastiera virtuale, che si apre con il pulsante con l′altoparlante in basso a destra, permette di regolare il riverbero, il chorus e il volume generale mentre si suona. Riverbero e chorus possono anche essere attivati o disattivati, qui o nelle impostazioni del suono.
Manopole
Le manopole, presenti nella tastiera virtuale e nelle impostazioni del suono, sono state rinnovate:
- hanno lo stesso aspetto qualunque sia lo stile scelto, con un arco che ne indica il valore, e ora sono ben leggibili anche con i temi scuri;
- una manopola si regola trascinando il mouse (verso l′alto o verso destra per aumentare il valore), con una regolazione più fine tenendo premuto Maiusc;
- un doppio clic su una manopola o su un cursore ripristina il suo valore predefinito.
Modifica
Editor degli inviluppi
Una funzionalità molto attesa: i punti dell′editor degli inviluppi possono ora essere spostati con il mouse. I valori di delay, attack, hold, decay, sustain e release cambiano trascinando il punto corrispondente, e un piccolo righello modifica i parametri Key → Hold e Key → Decay mostrando la durata per la nota più grave e per quella più acuta della divisione.
Quando sono selezionate più divisioni, tutti i loro inviluppi vengono modificati insieme. Un doppio clic su un punto ne reimposta i parametri.
Campioni
- una nuova funzione «Converti in mono» trasforma i campioni stereo in campioni mono (L+R, (L+R)/2, (L+R)/√2, solo canale sinistro o destro), con la possibilità di unire le divisioni sinistra e destra negli strumenti;
- un pulsante nell′editor dei campioni rimuove il loop dei campioni selezionati.
Esportazione
Nella finestra di esportazione, l′elenco dei preset dispone di un filtro e permette la selezione multipla: il tasto Space aggiunge o toglie la spunta a tutti i preset selezionati, e un contatore indica il numero di preset spuntati.
Esploratore di soundfont
L′esploratore di soundfont introdotto con la versione 2.6 mostra ora i file in colonne (nome, dimensione, data, numero di campioni, strumenti e preset), che si ordinano facendo clic sulla loro intestazione. Il menu «Visualizzazione» permette di nascondere alcune colonne o il riepilogo dei preset.

Il campione, lo strumento o il preset selezionato nell′esploratore può anche essere suonato con la tastiera virtuale o con una tastiera MIDI, senza aprire il soundfont in una scheda: un modo rapido per ascoltare un′intera libreria. È disponibile anche il registratore.
Archivio online
La dimensione dei soundfont è mostrata nell′archivio online e può essere usata come filtro (meno di 1, 10 o 100 MB). I risultati possono essere ordinati per tendenza (numero di download negli ultimi 90 giorni) o per dimensione. La ricerca per parole chiave si estende anche ai tag e agli attributi, e ogni parola viene cercata separatamente.
Interfaccia
Schermata iniziale e schede
- un′opzione riapre all′avvio i soundfont e le cartelle che erano aperti alla chiusura di Polyphone;
- i soundfont e le cartelle possono essere aperti trascinandoli sulla barra delle schede;
- la rotellina del mouse sulla barra delle schede, tenendo premuto Maiusc, passa alla scheda precedente o successiva;
- una voce della cronologia può essere rimossa facendo clic sulla sua icona a forma di cestino;
- la vista all′avvio può mostrare l′editor degli intervalli o degli inviluppi del primo strumento, oppure l′editor degli intervalli del primo preset;
- i messaggi pubblicati su polyphone.io (informazioni importanti, nuove versioni, annunci…) possono essere mostrati in un banner della schermata iniziale; questa funzione può essere disattivata nelle impostazioni.
Finestre di dialogo
- i pulsanti sono ordinati secondo le convenzioni di ciascun sistema operativo;
- Ctrl+Enter conferma una finestra di dialogo, anche da un campo di testo, e Esc la annulla;
- un doppio clic su una riga di un elenco con caselle di controllo aggiunge o toglie la spunta.
Sono stati migliorati anche molti altri piccoli dettagli dell′interfaccia.
Correzioni
- le note suonate con la tastiera del computer potevano restare bloccate quando la finestra della tastiera virtuale perdeva il focus;
- il tasto Esc nascondeva la finestra di avanzamento di una funzione senza interromperla;
- il calendario della data di creazione poteva comparire quando un soundfont veniva aperto in background;
- un soundfont riaperto mentre era ancora in caricamento veniva aperto in una seconda scheda;
- alcuni file sf2 i cui dati dei campioni hanno una dimensione dispari non potevano essere letti correttamente;
- i campioni venivano salvati a 16 bit anche quando era stata scelta la risoluzione a 24 bit;
- il segnaposto {wav} della funzione «Comando esterno» era vuoto;
- l′esportazione di più soundfont poteva segnalare erroneamente più di 127 preset per soundfont.
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